Martedì, 19 Aprile 2016 13:57

5 fattori chiave per scegliere e installare un buon impianto di allarme

Scritto da Dome
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Analisi del rischio Analisi del rischio Dome

Gli impianti di allarme stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella difesa delle abitazioni, oltre che delle aziende

L'esperienza insegna che qualsiasi difesa fisica, per quanto robusta, può essere violata da un malvivente dotato di tempo e attrezzature sufficienti. Ecco perché si deve necessariamente prevederere l’installazione di un sistema di allarme antintrusione che si attivi non appena i malviventi iniziano l'attacco. In questo modo vengono allertate le forze di pronto intervento, che possono giungere rapidamente sul posto e bloccare l'intrusione in corso. Vediamo i 5 fattori chiave da non sottovalutare

1. Analisi del rischio

Ogni abitazione è connotata da un proprio rischio‐furto. Il grado di rischio si valuta in base all'ubicazione, al tipo di stabile, al grado di protezione fisica dato da porte e finestre e alla presenza di beni di valore.
2. Il tipo di impianto: con fili, senza fili, misto
I sistemi cablati con fili sono considerati i più affidabili in quanto meno soggetti a falsi allarmi.
D’altra parte, la semplicità di installazione dei sistemi senza fili (wireless, via radio) e la possibilità di modificarli nel tempo senza opere murarie fanno spesso preferire quest'ultimo tipo di impianto.
Esistono oggi anche impianti misti che uniscono l’affidabilità dei cablaggi alla flessibilità e minore invasività dei wi-fi
3. L’installatore qualificato
Per fugare ogni dubbio circa l'affidabilità di un impianto d'allarme, bisogna accertarsi che l'intero sistema di sicurezza (centrale, rilevatori, dispositivi d'allarme) vengano pensati e realizzati da un istallatore qualificato, con comprovata e pluriennale esperienza.
4. Il progetto “su misura”
Oltre il 70% dell'efficacia di un sistema d'allarme, si deve alla corretta progettazione e installazione, effettuate da aziende specializzate. Non bisogna fidarsi di chi propone soluzioni o linee di intervento standard e non è in grado di rilasciare, a fine lavori, il Certificato di Installazione e di Collaudo.
Per quanto riguarda, in particolare, la progettazione, deve essere sempre studiata "su misura", proprio come si farebbe per un abito, in base alle caratteristiche dell'abitazione.
5. Allarme e pronto intervento
Affinché gli allarmi non suonino a vuoto e l'azione furtiva sia intercettata e bloccata, è necessario che l'impianto sia in grado di segnalare il tentativo di intrusione a un Istituto di Vigilanza privato o alle Forze dell'Ordine. Solo così può esserci un intervento tempestivo che consente di cogliere in flagrante il ladro e recuperare la refurtiva.
Tuttavia, questa segnalazione di pericolo è possibile solo se l'impianto è dotato di un combinatore telefonico, il dispositivo che invia l'allarme, attraverso messaggi preregistrati, sia al proprietario, sia ai vigilanti.

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Letto 856 volte Ultima modifica il Lunedì, 02 Gennaio 2017 16:50

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