Consulenza Residenziale

Una casa a prova di ladro: alcune regole pratiche prima di installare un impianto di allarme

Gli Italiani si sento insicuri, soprattutto nelle loro abitazioni, ma solo una famiglia su cinque ha un impianto antifurto

Oggi, la cosiddetta "protezione passiva" (porte blindate, inferiate, vetri antisfondamento etc.), per quanto robusta e accurata, non basta più in quanto può essere violata da malviventi dotati di tempo sufficiente e di attrezzature idonee. Ecco perché il piano sicurezza deve essere completato con una protezione di tipo attivo, vale a dire con l'installazione, da parte di tecnici qualificati, di un sistema d'allarme antintrusione elettronico e cioè di dispositivi elettronici che, in caso di intrusione, mettono in funzione un allarme acustico e/o avvisare una centrale di telesorveglianza oppure direttamente gli Organi di polizia per un pronto intervento. Inoltre oggi, i sistemi residenziali possono essere gestiti con facilità dal proprietraio di casa anche fuori dalla propria residenza.

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Ultima modifica il Lunedì, 09 Gennaio 2017 09:16